mercoledì 18 dicembre 2013

La posta di cri sul blog #2: Denunciare non è una battaglia persa.

Oggi vi voglio riportare questa lettera ricevuta un pò di tempo fa. C'è poco da dire da parte mia, ma è un messaggio forte da apprendere  e mettere in pratica per chi, purtroppo, si è trovata in una situazione simile.

"Ciao Cristina, ti seguo da sempre e mi farebbe piacere far parte della tua nuova "Rubrica" per chiedere aiuto e dare allo stesso tempo aiuto anche io...purtroppo faccio parte delle Mamme che ora  non lo sono piu. Ho conosciuto il mio ragazzo l'ultimo anno di liceo...fin dal primo giorno ci siamo innamorati...e 10 mesi dopo il nostro primo incontro è nata la nostra piccola stella...Ho avuto una gravidanza bellissima...senza nausee, ho detto ai miei della gravidanza al 6 mese per paura...e dopo un pò di "arrbbiatura" tutto è passato e il mio ragazzo è venuto a vivere da me. Il 27 del mese della nascita presunta per il parto mi si ruppero le acque...andai in ospedale e mi ricoverarono...durante il travaglio (premetto che ero al 2 anno di medicina quindi bene o male sapevo quello che si sarebbe dovuto fare...) mi dissero che dovevo aspettare,aspettare e ancora aspettare.alla fine dopo due giorni estenuanti di dolore il 29 a sera nasce la mia piccola e il 30 la operano con urgenza per insuff. respiratoria. esce bene dall'operazione e la portiamo a casa ma la notte stessa la riportiamo in ospedale perche respirava male...così la ri-ricoverano...e in quell'opedale ci è rimasta per due mesi dove (appunto due mesi dopo) la mia piccola viene riportata in sala operatoria con urgenza e non è piú uscita. Ora siamo in causa con l'ospedale (un ospedale molto conosciuto di Roma) sperando di fare qualcosa contro la superficialitá dei medici...perchè io so che se loro mi avessero fatto un cesario adesso io ero mamma della mia piccola e molto felice.Dopo l'accaduto io e il mio ragazzo abbiamo tentato di avere un altro bambino, sono rimasta incinta ma ho avuto un aborto spontaneo al 5°mese. Sono stata tanto tempo in terapia...anche in quella di coppia visto che il  rapporto con il mio compagno era completamente cambiato. Sto tentando di uscire dal circolo vizioso della depressione specializzandomi in ginecologia e nascita prenatale. Con il mio compagno purtoppo a distanza di due anni Ancora non siamo riusciti ad uscirne..ed è per questo che chiedo a te Cri...secondo te (che non sei presa "sentimentalmente" dalla questione) come dovrei reagire? Il tutto mi ha disastrata psicologicamente. Non mi sento una buona mamma...ma soprattutto mi è stata tolta quella femminilitá che secondo me una donna con un bambino in braccio è la cosa piú bella che c'è.
In questi due anni nessuno mi ha mai vista piangere, odio la gente che vuole farsi compatire, nemmeno con mia madre mi sono lasciata andare.
Il mio "messaggio" è comunque quello di denunciare le strutture responsabili....non dite "tanto è una battaglia persa...la sanitá è piena di soldi..è una battaglia persa in partenza"...denunciate e denunciamo la malasanitá!
Grazie per questo spazio Cri. Mando un bacione enorme a te e Lorenzo..vi seguo sempre e sei una ragazza fantastica e piena di voglia di vivere con una gioia immensa tra le braccia...il meraviglioso lorenzo. Tanti baci ancora.
"


Per te mia cara, mi viene solo da dirti che DEVI lasciarti andare. Tu e la tua storia non siete un caso da compatire, ma da ascoltare e far lasciar sfogare, quindi non aver paura di piangere, ma devi farlo. 
Il pianto a volte ci fa sentire più deboli, fragili, impotenti, ma dopo un pianto (anche di ore) ci sentiamo subito più forti. 
La tua disperazione è comprensibile, forse passerai la vita a chiederti il perchè tutto questo sia successo a te, non ricevendo mai risposta. Il tuo messaggio di denunciare è comprensibile e io lo approvo totalmente. Spesso anche io sento dire "è una battaglia persa" ma se invece si vincesse? Bisogna sempre tentare, tentare e mai arrendersi. Giustizia verrà fatta, anche se purtroppo l'Italia ha tempi troppo lunghi. 
Spero veramente che il nostro paese si riprenda da questo letargo che ormai dura da anni. Sono stanca di sentire casi simili al tuo per cause di incompetenza del personale. Vivivamo in un paese dove vince il raccomandato che non ha mai letto un libro di medicina anzichè quello che si è spaccato la schiena tutta una vita. E' più importante garantire un posto e stipendio fisso al classico "figlio di..." oppure a colui che veramente sa dove mettere le mani in casi di emergenza? Questa è una domanda che mi faccio sempre e spero veramente che questa situazioni cambi. 
Ti abbraccio forte mia cara. Vedrai che prima o poi avrai quella femminilità di una mamma con il proprio bambino. Te lo auguro con tutto il cuore.

giovedì 12 dicembre 2013

DIY: bottiglia vs vaso

Come ti ho già detto nel mio ultimo video mi sono appassionata dei DIY (in gergo italiano fattelo da solo eheheh).
Devo dire che il mio lato creativo è abbastanza prorompete ma la manualità fa alquanto pena.
Quando vedo una cosa che mi piace, mi esalto come una bambina davanti ad un pacco di natale grande quanto la torre di Pisa e comincio a battere le mani istericamente saltellando sulla sedia.
Non so se lo sai ma una mia pecca è LA FRETTA.
Quando vedo queste cose che mi fanno brillare gli occhi sono la classica persona che uscirebbe all'istante per comprare il necessario e rientrerebbe a casa con la stessa velocità con cui ero uscita per CREARE.
Peccato che io non sono assolutamente una persona paziente, cioè per me il termine aspettare non dovrebbe esistere.
Quindi talmente presa dalla foga di voler vedere nascere un lampione da delle semplici mollette alla fine mi ritrovo con un ammasso di legnetti e colla vinilica che assomiglia più a una cuccia per Milù (in cui si rifiuterebbe di entrare pure lei)
Ma io non mi arrendo mai... ero così anche per i dolci, ma alla fine ho trionfato con i donuts e ora posso dire di aver trionfato anche con il DIY! (p.s. il primo diy sul mio canale l'ha fatto mio padre quindi per me non vale eheeh)

Adoro andare nei negozi che vendono oggettistica per la casa, ma quando vedo i prezzi spesso mi ritrovo a camminare come i gamberi! Quando entro in un negozio per me è molto facile trovare ciò che mi piace perchè è come se mi chiamassero, si illuminano! Vado diretta da questi oggetti, mi avvicino ipnotizzata, poi quando vedo sull'etichetta numeri 3 volte più di alti di quello che volevo spendere, mi sento come trascinata all'indietro da una fune e io che cerco di allungare le braccia urlando perchè lo vorrei ma una forza ignota mi porta via senza acquistare (forse è la mia coscienza a fare questo). Diciamolo, parecchi negozi hanno prezzi esorbitanti pur essendo di bassa/media qualità.
Quindi ho esplorato il mondo Do It Youself su internet e ho trovato una cosa molto simile a ciò che volevo.


Serve solo una bottiglia di vino vuota dalla forma che vi piace, spray bianco opaco (o qualsiasi altro colore) e glitter o come ho usato io le scaglie di polistirolo.
Immergi la bottiglia nell'acqua calda così sarà più facile rimuovere etichette e ogni residuo di colla.
Dipingi la bottiglia con lo spray del colore che hai scelto e immediatamente dopo buttaci sopra la decorazione che hai scelto.
Veramente facile, ecco perchè mi è riuscito!

martedì 10 dicembre 2013

Ricetta Donuts


Se hai guardato la mia video ricetta dei donuts e vorresti rifarli anche tu, adesso ti elenco tutti gli ingredienti e passaggi.

Ingredienti per circa 12 ciambelle:
  • 250 gr di farina 00
  • 250 gr di farina manitoba
  • 10-12 gr di lievito di birra
  • 250 ml di latte tiepido
  • 70 gr di zucchero
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 75 gr di burro a temperatura ambiente
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 6 gr di sale

Per le glasse:

  • Acqua calda q.b.
  • Colaranti alimentari
  • 20 gr di burro
  • 50 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di zucchero a velo.
Per preparare i donuts iniziate sbriciolando il lievito di birra in una ciotolina e aggiungendo un cucchiaino di zucchero preso dal quantitativo presente nella ricetta. Aggiungete poco latte tiepido (preso dai 250 ml ) e mescolate per sciogliere il tutto. Versate i due tipi di farina nella tazza di una planetaria munita di foglia e aggiungete mano a mano il composto di lievito, il rimanente latte tiepido, le due uova medie a temperatura ambiente, lo zucchero, la vaniglia e il sale. Impastate il tutto a velocità moderata fino a che il composto non si staccherà dalle pareti della ciotola (circa 10-15 minuti). A questo punto sostituite la foglia con il gancio e unite il burro ammorbidito a piccoli pezzetti e poco per volta per permettere all’impasto di inglobare bene il burro inserito prima di aggiungerne dell’altro. Impastate fino a d ottenere un composto liscio e omogeneo,quindi spennellate una ciotola con il burro ammorbidito e versate al suo interno il composto ottenuto, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare nel forno spento ma con la luce accesa per almeno due ore, fino a che l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume. Trascorso il tempo indicato, versate l’impasto su di una spianatoia infarinata, lavoratelo quel che serve per ridurlo in una palla e poi stendetelo con un matterello fino ad ottenere uno spessore di 1 cm. Con un coppa pasta del diametro di cm 8 ricavate un cerchio di pasta che andrete a bucare nel centro con un altro coppa pasta del diametro di 3 cm. Ponete i donuts ottenuti su quadrati di carta forno aventi lato di cm 10 e adagiatele sopra delle teglie che andrete a riporre nel forno spento con la luce accesa per l’ultima lievitazione, che dovrà durare almeno 40 minuti fino al raddoppiamento dello spessore dei donuts. I ritagli di impasto non potranno essere reimpastati perciò potrete ottenere delle mini ciambelle o friggere semplicemente i ritagli.
Nel frattempo preparate le tre glasse: versate il burro fuso nello zucchero a velo, quindi aggiungete tanta acqua calda quanta ne serva per ottenere un composto fluido. Quest’ultimo è ideale per ottenere una glassatura lucida e trasparente. Se volete ottenere anche dei donuts con glassa al cioccolato oppure con glassa rosa, dividete il composto in tre ciotole: una lasciatela al naturale, nella seconda aggiungete il cioccolato fuso e nella terza unite il colorante rosa e circa 4/5 cucchiai di zucchero a velo in più.
Dovrete ottenere delle glasse lisce e cremose (se così non fosse, unite poca altra acqua calda per fluidificare, al contrario per addensare unite poco zucchero a velo alla volta fino al raggiungimento della consistenza desiderata). Scaldate l’olio di arachide fino a 175° e friggetevi i donuts rigirandoli fino a dorarli su entrambi i lati, poi scolateli dell’olio in eccesso  ponendoli su della carta assorbente da cucina. Quando i donuts saranno diventati tiepidi, immergete un lato nella glassa prescelta, poi poggiateli sopra un foglio di carta forno (sul lato non glassato) e cospargeteli con delle caramelline di zucchero colorate (codette o diavolini): lasciateli asciugare qualche minuto e poi gustateli!

La ricetta l'ho copiata dal sito GialloZafferano

giovedì 5 dicembre 2013

Il mio lato... critico!


Oggi al telegiornale ho sentito la notizia del successo BUM del film di Checco Zalone "sole a catinelle".
Ha incassato più di 50 (CINQUANTA/ 50.000.000/CIN-QUAN-TA) milioni (MI-LIO-NI) superando anche il famosissimo di Titanic.
Non so tu, ma io ero piccola quando uscì il film che narrava l'affondamento del colosso a causa di un gigantesco iceberg e ricordo bene quanto successo scatenò! Gente che andò al cinema decine di volte a vederlo! Io non sono un critico cinematografico ma sono abbastanza obiettiva sul reale successo che ebbe il Titanic. Un film catastofico, pieno di effetti speciali e ricostruzioni che, all'epoca, erano speciali e mai visti. Una storia coinvolgente, con una trama epica e un finale estenuante.
Dalla nascita di Lorenzo sono andata pochissimo al cinema. Anzi a dirti la verità ci sono tornata un mese fa, dopo quasi un anno di assenza, dalle bellissime (e spesso scomodissime) sedie di fronte il grande schermo insieme ad un pacco di pop corn caldi, una coca cola da 1 litro e mezzo, il rompiscatole dietro di te che muove i piedi appoggiati sul tuo schienale, quello davanti troppo alto, quelli che ridono sguaiatamente o che chiacchierando durante il film e il classico tonto che non mette il silenzioso al cellulare e inizia a suonare durante la proiezione. Come ti ho già detto io non sono un critico cinematografico, ma sono molto critica e cerco di trovare l'errore in ogni cambio di scena, oltre al cercare il vero FILM. Quindi sono andata a vedere questo grande successone di Checco Zalone. Sarà che non l'ho mai apprezzato realmente, ma io questa grande popolarità non l'ho compresa.
Il film è prettamente banale, scontato e... lo dico? non ironico! In 90 minuti avrò riso 30 secondi, eppure non sono partita prevenuta non piacendomi il protagonista. Quindi mi sono chiesta come mai questo successo.
Troppa pubblicità? Siamo stati troppo condizionati avendo saputo che questo è stato uno dei migliori film degli ultimi anni e quindi, incuriositi, siamo corsi a vederlo?
Non lo so questo amica mia, ma ho riflettuto un po' sul mondo del cinema, essendo appassionata di scenografie, trame e montature delle scene.
Io non sono fan delle attuali opere italiane, parlano più o meno delle stesse cose, stesse sceneggiature, poca fantasia nella trama e soprattuto.. poco impegno da parte di certi attori che sembra leggano il gobbo vicino la telecamera o che hanno attimi di recitazione troppo intensa, irreale, non naturale.
Adesso per esempio su canale 5 stanno facendo "la settimana più brutta della mia vita" con Cristiana Capotondi e Fabio De Luigi. Io sono amante delle commedie, ma appena vedo che è un film italiano non so perchè ma distolgo subito l'attenzione.
Per non parlare del fatto che riesco a capire che un film è made in France senza nemmeno vedere un nome in francese a inizio film. Non lo so se la mia sia troppa criticità o addirittura un talento ahahahha. Stessa sorte per i film tedeschi e spagnoli. Hanno proprio una scenografia diversa, un modo di ripresa diversa, un montaggio diverso. Sono troppo critica vero?
Le mie amiche te lo possono confermare. Vedere un film con me affianco è pressoché impossibile. Io sono la classica persona che ad un certo punto del film ti batte il gomito sul braccio e dice "secondo me questo a metà film muore" oppure "secondo me alla fine...." mi piace prevedere la scena successiva o addirittura il finale! Forse perchè mi piace essere stupita ed essere smentita con un grande finale a sorpresa che non mi aspettavo. Per non parlare dell'impegno che ci metto nel trovare gli errori. uuuuuuh cara, potrei non finire mai e mi accanisco quando, rivedendo un film, mi accorgo di un errore che non avevo notato prima. Forse ecco perchè non mi piacciono i film italiani, sono troppo pieni di errori e li trovo tutti subito (ok questa era cattiva)
Oggi ho scritto un pò così, come se ti stessi parlando davanti un the sul divano dopo aver sentito la notizia del successo di Zalone e il discorso è divagato come sempre succede con le amiche.
Buonanotte <3 br="">
Sto facendo un pò di assenza da youtube lo so, ma ultimamente sono psicologicamente impegnata e non ho la testa per fare un video.

sabato 23 novembre 2013

Sarà vero?

L'altra notte ero a letto e pensavo alla prossima tematica di cui mi sarebbe piaciuto parlare con voi e ho fatto una piccola riflessione. Infatti comincerò a parlarvi non più al plurale, ma come singola persona, perché alla fine chi legge è solitamente una persona sola anche se il post viene raggiunto da più individui. 

Questo mi fa sentire più vicina a te che stai leggendo.


Un po' di tempo fa sono cominciate ad arrivarmi email spam di siti per "cuori solitari". Ne ho cestinate a decine ma alla fine, presa dalla noia ne ho aperta una. Diceva questo "anche tu un cuore solitario? sappi che non sei sola, entra nella nostra community per conoscere gente divertente e in cerca dell'amore"
Ho guardato questa frase per più di un minuto e mi sono chiesta se davvero l'amore si potesse incontrare online.
Sai cosa ti confesso? Mi sono registrata! Più per curiosità che per trovare l'uomo giusto e mi sono domandata se davvero queste persone stiano cercando l'amore tramite internet e soprattutto COME.
Ho messo un nick di fantasia, la mia data di nascita, dove vivo, cosa faccio, hobby e un infinità di opzioni da riempire tra cui film preferito, libro preferito, cosa cerco in un uomo, cosa per me è importante, come mi definisco ecc.. 
Ho girato un po' tra i profili e c'è gente di qualsiasi tipo. Così li ho suddivisi in categorie.
  • Il palestrato: solitamente si fa le foto in palestra o con la maglietta che con uno starnuto potrebbe esplodere a causa dei muscoli gonfiati. La maggior parte delle volte non si descrive.
  • Il selfie man: ovvero quello che si fa mille e più foto da solo in tutte le occasioni, al parco, al bar, in bagno, sul letto, nel camerino ecc.. descrive se stesso come "amante della vita"
  • Lo sfigatino: (passatemi il termine) il classico nerd insicuro di sé che si è fatto la foto da solo allo specchio per metterla nel sito e si è pure messo il vestito con cui si sente più "figo" e solitamente ne pubblica solo una descrivendosi "timido e introverso"
  • Gli web maniaci: coloro che si fanno foto in pose plastiche utilizzando la webcam e, cercando di ritrarsi in foto diverse, fanno finta che gli hanno scattato una foto a sua insaputa mentre bevono il caffè o con il ditino interrogativo sul mento guardando da un'altra parte ma con la mano palesemente sul mouse per scattare la foto. Tra i suoi hobby c'è solo "internet".
  • I "coatti": sono quelli che si tagliano dalle foto con amici solo perché sono venuti da veri macho o perché erano vestiti bene. La maggior parte di loro usa il labello, sono lampadati, hanno la sciarpina o la camicia semi aperta. Loro sono "gli amanti della vita notturna"
  • I nudisti: si fanno le foto a petto nudo davanti lo specchio oppure da soli con il cellulare dove la maggior parte della foto raffigura un petto villoso e in alto della foto 1/3 di viso. Di solito scrivono che "cerco la donna matura a cui piace divertirsi"
  • Il viaggiatore: solo ed esclusivamente foto di lui in vacanza. Posti esotici, montagne o la più classica, la foto sullo yatch. "amo viaggiare e cerco compagnia per le mie avventure per il mondo"
  • Il riflessivo: foto in bianco e nero, foto di profilo che guardano un tramonto, foto in cui si ritrae in un viaggio introspettivo. Di solito queste persone parlano un saaacco di se stessi, cominciano a parlare peggio di me e non la finiscono più.
  •  il "ho la macchina figa": al 98% di questa categoria ha il sedere su un porche, ferrari o su un lamborghini non di sua proprietà, ma fatta in qualche motorshow. Il restante 2% si fa le foto mentre guida così da dimostrare che la macchina è sua (fattore molto importante, certo!). "amo la bella vita" è l'unica cosa che scrivono di se.

Potrei continuare per ore ma meglio fermarmi qui.
Inizia il dialogo, ti contatta un tizio che appartiene a una delle categorie scritte sopra.
Si parte con un banale "ciao :) " oppure con un "ciao bellissima, che dici?" oppure con l'intramontabile "ciao come stai?"
Ribadisco il fatto che la mia euforia nel trovare un uomo è a bassissimi livelli, per ora non voglio e non cerco nessuno, ma quel minimo di elettricità che dovrebbe formarsi nell'essere contattati da qualcuno svanisce subito con questi messaggi così banali.
 La risposta non può essere che "ciao :)" "ciao bellissimo, niente di che" e infine "ciao! tutto bene tu?"
E dopo queste prime ed estenuanti conversazioni noiose che continuano con "che fai di bello nella vita?" "che hobby hai?" "lavori o studi?" mi sono veramente chiesta lo scopo di tutto ciò.
Non ci si conosce realmente, è tutto un ideale di ciò che io credo da una foto di una persona o meglio: ciò che quella persona vuole farmi credere di lui! 
Magari parli a lungo con qualcuno, ci parli bene, decidete di incontrarvi e bum... un vetro rotto nei timpani.
E' vero che bisogna dare più rilievo alla personalità di una persona anziché l'aspetto fisico, ma la personalità sta anche nel come una persona gesticola, come parla, se accavalla le gambe, come beve il caffè, come mangia, come cammina, cosa guarda in un attimo di silenzio (se il cielo, per terra o gli altri fondo schiena), come si atteggia, il sorriso.
Dai, diciamoci la verità cara, se anche tu hai provato a iscriverti a questi siti te la sarai fatta questa domanda. E' tutto vero? Questa persona sta realmente cercando l'amore?
Poi io vorrei sapere il motivo per cui siamo così ossessionati dalla ricerca dell'amore e alla fine ci buttiamo su questi social network dove i maschietti fanno credere ciò che realmente non sono (la maggior parte dei casi) e noi invece speranzose di trovare l'uomo giusto, quello tipico dei film che si butterebbe in mille cerchi di fuoco solo per noi.

L'altro giorno parlavo con una mia amica di questa cosa e siamo arrivata ad una conclusione. Non ci si incontra e non ci si conosce più come una volta. Dimmi se sbaglio ti prego, ma noto che ormai tutti questi social network rendano tutto più difficile e che si allontana tantissimo dall'ideale del film che ci fa sognare. E' tutto più freddo, non c'è più l'adrenalina del ragazzo che ci piace che ci guarda, l'euforia nel vederlo avvinarsi a noi sorridendo, il cuore scoppiare quando intimidito anche lui accenna un ciao. Prima era una cosa più lenta, ci volevano giorni, settimane per scambiarsi un ciao e altrettanti giorni per prendere coraggio a vicenda e ritrovarsi finalmente soli a chiacchierare.
Ora è tutto più freddo. Basta iscriversi a questi siti, cliccare a caso e cercare di far colpo con la nostra foto. Oppure se qualcuno vi ha notata, basta andare a cercare tra gli amici degli amici su facebook, richiesta di amicizia, un paio di email, poi il fatidico caffè e si ritorna a casa con la delusione perché spesso da quelle email ci siamo fatti idee sbagliate.
Ora io non voglio sembrarti un'eterna pessimista, ma ormai ho capito che se vai in un pub, difficilmente ti si avvicina qualcuno per parlarti con la scusa di chiederti di accendere la sigaretta., non lo fa più nessuno o sbaglio?

Sarà che io ormai sono diffidente su tutto e i maschietti su questi siti, maggiormente mi fanno pensare che vogliano percorrere la via più facile per la classica "avventurella".
Adesso ovviamente io ho ironizzato su queste piazze online dove conoscersi, ma quanto mi piacerebbe tornare all'imbarazzo di uno sguardo reale anziché lo sguardo dubbioso ma incuriosito di una persona con cui abbiamo già parlato ma che non abbiamo mai visto.

Ho riletto ciò che ho scritto e caspita... sembro l'eterna negativa e dubbiosa che non crede più a niente, ma con ciò non discrimino chi è registrato in questi siti.
Quindi ora mi rivolgo a te, che hai trovato veramente l'amore su internet e con cui vivi la tua storia d'amore da film. Spesso ho sentito parlare anche di matrimoni, convivenze e bambini nati da un incontro online! 
Perciò raccontami la tua esperienza di un incontro virtuale. Su che sito, cosa è successo, se è stata un'esperienza negativa o no; tanto ormai gli incontri avvengono maggiormente così e vorrei sapere la tua.

p.s. dal sito mi sono cancellata pochi minuti fa. Ho capito che mi ero registrata con il solo intento di capire questo mondo puntando la classica lampada da interrogatorio su questi poveri ragazzi, dove qualcuno cerca solo l'avventura, ma quasi sicuramente c'è qualcun'altro veramente interessato a trovare l'amore è ancora registrato e sta ancora cercando.
un bacio

martedì 19 novembre 2013

La posta di cri sul blog #1: i gay sono un disagio sociale?


Diluvia e questa natura così, quasi fuori controllo, mi spaventa.
Ho sempre l'impressione che la natura si stia ribellando alla mancanza di rispetto ricevuta dall'uomo nel corso degli ultimi decenni.
Sono tremendamente colpita da quello che è successo in sardegna e sono vicina a tutta la popolazione sarda.


Come promesso eccomi qui, un pò malinconica come sempre (forse a causa proprio della pioggia che batte sui vetri e dal calore dei termosifoni) e, come ho detto nell'ultimo post, avendo ricevuto tantissime vostre storie, ne ho scelta una proprio per "smaltirle" e poterne copiare il più possibile e condividerle con voi.

"Ciao Cri!
Ti seguo da molto anche se sono mooolto giovane..mi vorrei innanzitutto complimentare con te perché sei una donna davvero forte, ma penso che questo te lo dicano in molti quindi ora passiamo subito alla "mia storia".
Come ti ho già detto sono molto giovane, ho 15 anni, e sono bisex. In realtà io lo sapevo da molto tempo ma vivo in una famiglia che la pensa in modo chiuso su tutto, soprattuto su questo. Mia mamma è omofoba, mio padre è sottomesso da lei in pratica..e io 3 mesi fa mi sono innamorata. È cominciato tutto come una semplice amicizia che pian piano è diventata qualcosa di molto più forte e intenso: mi sono innamorata. Di una ragazza meravigliosa. I primi mesi sembrava tutto stupendo, però giorno dopo giorno nascondere la cosa era sempre più difficile..lei non è molto forte, e due settimane fa ha messo fine a questa storia perché non ce la faceva più: i miei ci hanno scoperte e da quel momento mi hanno detto di tutto: che sono malata, che mi avrebbero mandato in un collegio, di tutto davvero..ma avevo lei, e anche se ero contro tutto, a me bastava..ma come ti ho detto, dopo un po' non ce l'ha fatta più e ha mollato tutto..io avrei continuato a lottare per lei fino alla fine ma probabilmente lei era troppo debole per tutto questo. Ieri l'ho incontrata con la sua nuova fiamma, anche se lei mi dice che non stanno insieme..ieri è finito tutto, in realtà, perché prima continuavamo a sentirci anche senza stare insieme, ma ora è finita davvero e per quanto cerchi di fare la persona forte perché le ho subite di tutti i colori, ho spesso dei crolli. Mia mamma anche dopo aver lasciato la mia ragazza continua a trattarmi sempre peggio quindi ora non ho nè più lei, che era l'unica che mi aiutava ad andare avanti, nè la mia famiglia.
Vorrei un consiglio da parte tua dato che le tue idee sono sempre fonte di ispirazione, idem la tua forza.
Grazie per il tempo che mi hai dedicato.
Un bacio a te e a Lorenzo :) <3 i="">

Ho scelto questa lettera perchè è una testimonianza di un argomento che mi sta molto a cuore e di cui purtroppo se ne parla tragicamente troppo spesso ai telegiornali.
Mi ha colpito la sua forza e determinazione quando ha detto che per quella ragazza sarebbe andata contro tutti perchè le bastava avere lei, ma purtroppo questa scelta sessuale rende qualche altra persona insicura e spaventata nell'affrontare un tema ancora non accettato dalla nostra società.
Credo nella libertà di pensiero, cosa che purtroppo stiamo un pò tutti perdendo. Forse involontariamente siamo tutti un pò condizionati dal parere comune e crediamo sia giusto pensarla come la maggior parte della gente crede sia giusto pensare. Siamo influenzati dalla chiesa, dagli amici, dai parenti, dai genitori, dai pareri politici e vorrei veramente capire il pensiero REALE di coloro che stanno leggendo queste righe.
Se uno è orientato verso il sesso opposto o da entrambi, a voi... cosa cambia?
Una volta, tanto tempo fa durante il periodo di una manifestazione gay, su un mezzo pubblico sentii un discorso che mi fece riflettere. Sentii usare il termine "disagio sociale", come se questa persona pensava che un bacio tra due persone dello stesso sesso sia come uno sfregio su un pezzo d'arte di storia italiana.
Penso che se un gay dicesse che gli eterosessuali sono imbarazzanti scoppierebbe la terza e quarta guerra mondiale contemporaneamente. Onestamente io non provo imbarazzo a vedere due dello stesso sesso baciarsi in mezzo alla strada, ma non voglio essere finta. La prima volta che vidi questa scena abitavo a Londra e un micro secondo di imbarazzo lo provai e abbassai la testa. Più che altro ho distolto lo sguardo come se fosse un peccato guardarli, come se potevo mettere loro in imbarazzo perchè magari lo hanno fatto esclusivamente perchè avevano reale voglia di baciarsi e non si sono accorti di trovarsi in un luogo pubblico in quel momento. Il micro secondo dopo ho alzato la testa e ho proseguito il mio cammino passandogli affianco senza nessun timore, perchè per loro era NORMALE e se loro non erano a disagio perchè dovevo imbarazzarmi io per loro?
Io preferisco baciare gli uomini, a una lesbica potrebbe far schifo baciare un maschio, un uomo preferisce baciare una donna e ad un gay potrebbe far ribrezzo immaginare di baciare una ragazza.
Perchè porsi dei problemi su chi ha rapporti con chi? Perchè un genitore dovrebbe definire il proprio figlio MALATO? una malattia così non esiste, un dottorato in gayologia non esiste e cure per una malattia INESISTENTE non potranno esistere M-A-I!
Tu, donna preferisci baciare un uomo? Tu, uomo preferisci baciare una donna? Tu, donna preferisci baciare una donna (o entrambi)? Tu uomo preferisci baciare un uomo (o entrambi anche qui)?
Il problema dov'è?
L'importante secondo me è non dover per forza seguire come una massa, l'ideale di "gay è irrispettoso e indecente" oppure "non segue il volere del Signore", ma il rispetto per ciò che si fa.
Se vedessi un gay baciarsi (e oltre) in maniera esplicita su una panchina nel parco mentre i bambini giocano sull'altalena mi incavolerei, ma non perchè sono gay, ma perchè queste cose così passionali in luoghi pubblici non si fanno come non si fanno tra uomo e donna.
Mi è capitato un milione di volte di ritrovarmi scene indecenti di giovani fidanzatini aggrappati ad un palo, una staccionata del parco o su una panchina dove fioccano ansimi, lingue ovunque e mani dove non batte il sole, mi sono anche guardata intorno perchè pensavo di trovare una troupe intenta a girare un video porno amatoriale. QUESTO non è rispettoso per la società, QUESTO mi imbarazza, non con chi ci si bacia.
Non importa quale sesso preferiamo, l'importante è avere rispetto della gente che ci circonda.
Quanto vorrei un mondo senza bisbigli, senza occhiatine, senza maltrattamenti, senza offese, senza oppressioni verso queste persone, ma spero che la maggior parte delle persone un giorno si svegli e rompa la cupola d'oro di perfezione che si è creata intorno e che capisca che l'importante è amare, indipendentemente da chi.

Ma l'espressione che odio più di tutte e che purtroppo sento dire troppo spesso (sopratutto da uomini) è: "se mio figlio mi confessasse di essere gay o lo butto fuori di casa o lo diseredo o lo uccido con le mie mani"
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I puntini parlano da se...
Buonanotte a tutti <3 br="">

domenica 17 novembre 2013

Il giuramento solenne

Mie care che avete resistito e che ogni tanto cliccavate su questo blog con la speranza di trovarci qualcosa di nuovo, avete cliccato invano per quasi un anno.

Ho notato che la rubrica vi è piaciuta tantissimo! Per quantificarvi il mio stupore sto cercando un esempio e descrivervelo, vediamo... mmm si ce l'ho.
Facciamo come se vi trovaste sotto casa la macchina dei vostri sogni, tutta lucida che brilla sotto il sole, con 100.000 euro sul cruscotto, con un mega fiocco rosso e appoggiato sul cofano, il vostro attore, cantante preferito a torso nudo (o qualche modella in bikini se ci fosse un maschio all'ascolto) che fa roteare le chiavi sul suo dito e guardandovi ammiccando con voce sensuale vi dice "se vuoi le chiavi vieni a prenderle e andiamo a farci un giro insieme". Ecco, se la vostra mandibola è arrivata più o meno ad altezza ginocchia, ho descritto l'esempio giusto. Il mio stupore è paragonabile a questo. Sono stata molto contenta di ciò e avendo ricevuto un considerevole  numero di lettere, ho deciso di ripristinare questo blog, trascriverle qui e parlarne con voi. Ovviamente continuerò anche a fare video rubrica sul mio canale, ma le lettere sono talmente tante che mi dispiacerebbe ignorarne qualcuna.
Mi piaceva scrivere qui, ma poi tra un ruolo di mamma impegnativo, le lancette dell'orologio che corrono troppo velocemente e i fogli del calendario che cadono come foglie, l'ho abbandonato da mesi e mesi.
Siccome nella mia vita non riesco mai a focalizzarmi solo su una singola cosa, ho intenzione di riprendere veramente a cuore questo blog e non potrei MAI smentirmi concentrandomi solo su un tema.
Quindi farò esattamente come sul mio canale YouTube, una raccolta di tutte le cose che mi piacciono e di cui mi piace parlare.
Adesso è l'ora del giuramento con una mano sulla tastiera e una sul cuore:
"Giuro solennemente di riprendere questo blog, di farne parte integrante della rubrica e soprattuto, di non far passare ciuffi di mesi tra un post e l'altro"

Presto, prestissimo anzi, comincerò a postare una vostra storia e ne parleremo insieme.
Se anche tu vuoi raccontarmi la tua basta scrivermi a questo indirizzo: missme3388@gmail.com

Dal momento in cui pubblicherò questo post, il mio giuramento sarà ufficiale e non avrò più scuse eheheheh
un bacione a tutte voi!

domenica 30 dicembre 2012

10 mesi dopo

10 mesi. Un tempo ingiustificabile... o forse si. 
Gravidanza/ristrutturazione di una casa/ neonato ti prendono via i giorni come fossero caramelle.
Sono malaticcia come molte volte mi è successo di rendervelo noto negli anni in cui la mia vita è sul web, purtroppo è un mese che non faccio un video su youtube ma Lorenzo richiede molto tempo e ancora non mi sono stabilizzata del tutto nella nuova casa, c'è sempre qualcosa da definire anche se ormai vivo li da quando ho fatto l'ultimo video.
Ero sdraiata a letto con Lorenzo che dormiva, ma io non riuscivo a prendere sonno, stavo facendo quei classici viaggi mentali in cui tutto fai tranne che riuscire ad addormentarti, ho cominciato a pensare a cosa potessi fare per rendere la mia casa più calda dato che ancora mi sembra di vivere in un posto dove sono ospite, non la sento ancora mia e sono arrivata al motivo: le foto. In casa mia c'è solo una foto, quella mia e di Morris che feci vedere anche nel video e credo che solo quella foto di noi abbiamo stampata su carta (perchè me la regalarono dato che era ad una festa di compleanno) Da li iniziò un percorso tempestato da flash e illuminazioni varie. Io sono pigra e sicuramente il mio caso non tocca la maggior parte di voi, ma io scatto e poi non stampo. Rimane tutto li, salvato nella cartella generale "foto" e poi nelle relative sotto cartelle "pasqua 2011" "estate 2012" "gita per i pascoli" ogni tanto compare una cartella "foto da stampare" che poi rimangono li per altri decenni. Dovesse succedere qualcosa al mio Hard Disk sarei morta, o meglio i miei ricordi più preziosi svanirebbero in uno schermo nero di un pc che, un giorno così perchè non sapendo che fare, non si vuole accendere più. Allora lo porti in assistenza speranzosa "signorina è la scheda madre" "va bene ripariamolo" "le conviene comprarsi un pc nuovo anzichè ripararlo, con quello che costano oggi" "si ma io li ho tutte le foto" "ah ok allora per un back up completo signorina sono 90euro" e mandi giu il rospo amaro, maledicendoti perchè con 90 euro avrei stampato pure il mondo a grandezza naturale.
Ma il fulcro del mio ragionamento arriva ora. Quanto erano belle le vecchie macchinette fotografiche? Ecco ora non voglio sprofondare nel solito baratro della tristezza e malinconia pretendendo che il vintage torni di moda, ma io le foto di quando ero piccola le ho tutte in un baule di legno, belle stampate e conservate con la data scritta dietro a penna. 
Pretendiamo la perfezione nella foto che andiamo a scattare perchè abbiamo la possibilità di visionare al dettaglio la foto appena fatta e centinaia di filtri e tipi di flash da provare per far si che la foto sia un capolavoro da mostrare agli amici (ma che poi non stampiamo). Morris tempo fa mi ha regalato una fotocamera nuova e nonostante sia mediamente capace, non ci capisco una mazza di questa macchinetta. C'è l'otturatore super bionico, lo scatto che scatta solo quando il soggetto ride, lo scatto che scatta solo quando il soggetto ha gli occhi aperti, quello che fa doppio flash, triplo flash, il sensore di movimento, lo zoom ottico, il tasto super soft, l'effetto pelle di porcellana, flash allo xeno, batterie al titanio, zoom intelligente, 13 mila mega pixel, stabilizzatori, mirini, otturatori, centratura automatica, autofocus, obiettivo gradangolare, super macro, mi fermo o potrei morire di infarto, eppure parlo di una compatta mica di una Canon con il super obiettivo grosso quanto una tazza da latte. L'unica cosa intelligente è il flash anti occhi rossi o il programmino che ripara il danno dove chi ha gli occhi chiari invece di trovarsi due lucernai rossi al posto delle pupille si ritrova con gli occhi neri perchè l'opzione ti piazza due bulbi neri e uno sguardo sforviante, ma almeno da lontano non sembri aver partecipato a qualche setta satanica. La cosa che odio di più però, è l'effetto notte. Questi flash super potenti ti stupiscono tanto ma ti deludono alquanto quando vuoi fare una foto di notte. Fai la foto, la vedi... il buio! A volte fai la foto agli acari perchè compaiono cerchi bianchi e pensi di mandare la foto a Voyager chiedendo se hai fotografato polvere o navicelle extraterresti. Allora metti sto benedetto flash notte, facile no? Si... peccato che devi pagare sei persone per tenere ferma la tua mano con cui stai scattando, trattenere il respiro per 3 minuti, chiedere ai soggetti fotografati di mantenere la posa e il sorriso sempre per 3 minuti e pregare che non ti scappi un respiro di troppo, che tiri una leggera brezza o che un vecchietto passando con la carrozzina elettronica non faccia troppo spostamento d'aria perchè muovendo la fotocamera anche dopo aver scattato (l'elaborazione è lunga ed estenuante) manderebbe in fratumi il sogno di foto perfetta. Allora tu sei li che non ce la fai quasi più a trattenere il respiro, con la scritta davanti ELABORAZIONE IN CORSO, i soggetti fotografati che cominciano a sudare con crampi alle mandibole e tu ancora li ferma immobile da quando hai scattato in attesa di vedere la foto, perchè non ti puoi muovere altrimenti il risultato sarebbe una cozzaglia di strisciate luminescenti e due fantasmini in penombra che sembrano i tuoi amici in posa da 3 minuti. Compare la foto e nonostante l'impegno di mezza città che ha trattenuto il respiro per te, ti compare quella cozzaglia di non si sa cosa cavolo ho fatto per meritarmi una sofferenza tale. Io non sono mai riuscita a fare una foto con l'effetto notte. Ho provato col treppiede pigiando e togliendo subito la mano dal pulsante così non possa provocare vibrazioni, NIENTE, ho messo la macchinetta in punti più critici e pericolanti, niente! Allora mi sono arresa, tutte le mie foto di notte sono sparaflashate sui soggetti e mai sullo sfondo oppure sono tutte arancioni e mosse senza sflash.
Ma perchè prima le foto venivano sempre bene? Prima il massimo della tecnologia era il rullino che dopo aver scattato una foto passava alla foto successiva ed era già pronta per scattare di nuovo senza dover girare la rotellina, ora manca un pulsante che faccia uscire una mano che imita l'uccellino per catturare l'attenzione dei bambini e far venire bene la foto. Ora mi accorgo che quando fotografo mio figlio uso quasi sempre il cellulare per praticità e non avendo un limite di foto comincio a scattare sperando di beccare il momento esatto in cui fa una bella espressione e che venga bene ovvio. Spesso ci perdo veri e propri minuti interi, magari mi ritrovo ad aver scattato 100 foto che poi rivedo tutte insieme e poi le seleziono, ma di quel momento con mio figlio cosa c'è? Lui, un cellulare che scatta a mazzetta e me, non sono stata attenta a quel sorriso che poteva fare perchè ero intenta a fotografarlo a tutti i costi! Prima si faceva una foto, si pregava il Signore con il segno della croce che venisse bene e amen, si riposava la macchinetta tornando a goderci il resto di ciò che rimaneva oltre il momento immortalato con un solo click, finito il rullino si portava a stampare e avevi il cartaceo. Di 32 foto, che complessivamente erano state scattate in tempi bimestrali, venivano quasi tutte bene ed erano simpatiche anche quelle in cui veniamo con gli occhi chiusi o con un'occhio semiaperto o con la bocca a ciavatta anche se li per li malediciamo il tempismo e doneremo un rene per poter tornare indietro e rifare per bene una foto.
Non odio la tecnologia, la ringrazio quasi tutti i giorni, ma è bello tornare ad apprezzare un pochino quello che ha fatto parte della mia infanzia, quando mio padre ogni tanto mi regalava un rullino e mi diceva "tieni, è un rullino da ben 26 foto, fanne ciò che vuoi, poi quando hai finito papà te le stampa" e quel rullino mi durava una vita perchè volevo immortalare solo le cose più belle e avevo solo 26 cose da poter fermare su un pezzo di carta lucida senza aver nemmeno la fretta di finire il rullino per portarlo a stampare e vedere come erano venute. 
Oggi ho avuto questa irrefrenabile voglia di scrivere su questo blog dopo 10 mesi di assenza, a momenti nemmeno ricordavo la password (panico), ora sicuramente passerò questo breve lasso di tempo che mi separa al risveglio del principino per leggere gli ultimi post che scrissi quando ancora non sapevo di avere lui dentro me. 
Con l'occasione vi auguro un felicissimo buon fine anno, io quasi sicuramente lo passerò a casa dato che sono malaticcia. Mi dispiace per i video, presto tornerò promesso!
Un bacione, vi penso sempre!

domenica 5 febbraio 2012

Se non nascono matti, ci diventano!

Hello ^.^ <----- ho sempre adorato questa faccina, ma mi ci vogliono almeno 40 secondi per trovare i pulsanti giusti e non la faccio mai, ma ora ho tempo visto che sono al lavoro con le mie solite 4 ore di buco o.O aaaaah
Oggi sono emoticons dipendente ^_^
Ieri ho riccamente dato buca al lavoro causa neve, praticamente nessuno ha lavorato, c'erano solo 2 camerieri, come abbiano fatto non lo so. Oggi c'è il superbowl e saremo invasi da americani e cheerleader urlanti con i pon pon, fortuna che inizia alle 23 e dopo mezz'ora me ne vado a casa! :)
Mi piace descrivi il momento in cui vi sto scrivendo, dove sono, cosa vedo, che musica c'è ecc.. Adesso sono seduta su uno sgabello con il tavolino alto, scroccando la velocissima (ma quando mai) rete wifi dell' hard rock, mentre ora stanno trasmettendo Amy Winehouse con Back to black. Da qui ho una visuale completa del ristorante e mi sento tipo una regina sovrana che controlla tutti, peccato che non indossando una corona scintillante ma solo un maglioncino grigio, non sono credibile.
Proprio di fronte a me ho un tavolo con 8 americani che hanno mangiato anche il braccio del cameriere mentre gli posava il piatto davanti. Ora il signore sta commentando il pearcing e i tatuaggi di Amy Winehouse ed ha esordito con "non fa più canzoni?" è_é e la moglie impietrita le ha detto a bassa voce che è morta... ma va?? da dove viene questo? Dal burkina faso??
Ok ora da circa 20 secondi vicino a me si sono seduti due inglesi che mi stanno già dando i nervi. Sono ubriachi e stanno lanciando le monetine dentro il bicchiere cercando di centrarlo e stanno facendo tipo il teatrino perchè se la moneta non va dentro il bicchiere lei fa tipo il piagnisteo, se lui centra il bicchiere fa tipo gli hooligans, quindi o che vincano o perdano fanno macello comunque. Ma la mia domanda è: come fai ad essere ubriaco alle 4 del pomeriggio? Stasera come camminerai? Al contrario? zampe all'aria e palmi a terra. Mah.. ecco, hanno appena messo "Funkytown", canzone più contagiosa non c'è e stanno facendo tipo misto tra un balletto coreografato e molleggiare sulle ginocchia. Ora mi ci metto in mezzo, magari tirano qualche monetina anche a me... con sta crisi non farebbero male, basta che non mi colpiscono gli occhi.
L'altro giorno mi hanno fatto vedere una foto che hanno fatto dei colleghi in chiusura. Uno in bagno, disteso a terra in mezzo a vari liquami indefiniti, vicino il gabinetto che dormiva con la camicia bianca strappata X_X Era ubriaco perso! Il locale era completamente vuoto, stavano chiudendo, 2 colleghi lo hanno riconosciuto e hanno detto che era insieme ad altri 3 americani fino a mezz'ora prima. Quindi i suoi amici (ubriachi anch'essi) se ne sono andati lasciandolo li in coma "psichetilico"... bha, hanno chiamato l'ambulanza e di questo si sa fortunatamente che si è ripreso, ma ancora nessun amico aveva richiesto informazioni o nessuno se lo è andato a riprendere. Me lo immagino con l'amnesia che vaga per il mondo cercando una risposta al "chi sono io? da quanto sono qui?" io gli risponderei "provieni dal wc dell'hard rock cafè di roma, il chè non è cosa buona, giusta ma sopratutto accettabile"
Vabbè dai ho ancora 2 ore e mezza di nonsochecavolofare, vado a tirare due palle di neve alla mia amica invisibile. No non è vero, fa troppo freddo.. :)
Ah una cosa, ma quante volte ve lo devo dire?? Se venite all'hard rock e ci sono io bella imbambolata li davanti come un baccalà che vi dice "CIAO, posso esservi utile?" salutatemi!! Perchè io me ne accorgo che dopo al tavolo dite "la vedi quella, fa video su youtube, mi vergogno a salutarla" oppure che mi sorridete come mi sorride una che mi conosce da una vita ma che io non ho mai visto. Non abbiate paura, io siccome faccio figure di cavolo a non finire ogni 45 secondi, evito di venire da voi e dire "ma che mi hai riconosciuta??" perchè è facile che mi becco un "ma chi ti ha calcolata? da dove provieni?" quindi please, se venite, salutatemi!! Mi iberno tipo un fenicottero al polo nord con la gamba all'insù però dopo 3 secondi rispondo imbarazzata =)
un bacione mie care!

sabato 4 febbraio 2012

Sparire del tutto? No dai =)

Dopo mille turbolenze, mille annunci, mille post, finalmente uno qui sul blog.

Sapete che ogni volta che vorrei scrivere, fare o dire qualcosa, immagino le possibili reazioni??

Infatti adesso le mie “paure” sono tre: 1) sei ripetitiva 2) stai facendo la vittima 3) impara l’italiano.

Perciò starò attenta a ciò che dico per non ripetermi e per non passare da vittima e sto usando word con la correzione automatica, così almeno se metto una virgola fuori posto mi fa un bel tracciato rosso al di sotto dell’errore.

Mi ero ripromessa di sparire per un po’, sia per me stessa sia per mantenere viva la speranza che questo uragano di malignità vada via al più presto da youtube. Ma dopo l’ultimo video, accidenti! Credo di aver ricevuto una 50ina di email e messaggi privati, centinaia di post e commenti su facebook da ragazze stra affettuose (cavolo “facebook” me l’ha sottolineato di rosso… però così si scrive giusto?? :D ), mi viene chiesto di non andarmene, di lasciar parlare la gente ecc… che dire?? Grazie. E’ per voi che sono qui a scrivervi, per ringraziarvi e dirvi che forse tornerò presto coi video.

Volevo solo puntualizzare una cosa, visto che l’ho solo scritto in risposta al alcuni commenti nell’ultimo video e diciamo che vorrei rendere pubblica questa cosa.

Io non me ne sto andando da youtube perché sono una ragazzina e non so accettare i commenti negativi, ma per vari miei motivi che onestamente non mi va di spiegarvi (anche se in parte l’ho scritto su facebook tempo fa). Mi è stato detto di tutto, gente delusa, gente che mi ha dato della ragazzina viziata, della vittima, gente che ha presto questa storia come una mia strategia di marketing (ma stiamo fuori??) che sono stata abituata male dai miei genitori, che non devo mettere la faccia su youtube se non so mandare giù i commenti negativi ecc.. ecco questo volevo precisare. In più di 2 anni che faccio video, pensate che non abbia mai ricevuto commenti negativi? Che sono stata abituata a leggere “ma quanto sei brava, divertente e bella” e se per una volta leggo “sei noiosa” mi metto a piangere sbattendo i piedi? Assolutamente no. Ho sempre accettato qualunque cosa. Qualunque! La cosa che mi ha fatto pensare è stata la cattiveria di massa dimostrata sotto gli ultimi video. Anche io vedo molti video ma se non li approvo o non mi piacciono non è che mi metto a scrivere “fai schifo, ritirati, sei obesa, sei noiosa, trovati altro da fare ecc..” mi limito a cambiare video e stop, proprio perché so che la persona leggerà i commenti e mi sento uno schifo a immaginarla li da sola davanti al pc che si legge una lista di offese gratuite solo per aver detto la sua o per aver fatto qualcosa. Ci vuole tatto! Io dico sicuramente che avrò sbagliato, anche perché un paio di ragazze mi hanno detto di essersi sentite sotto il mirino di un fucile perché loro mangiano cibo surgelato, come se le avessi giudicate. Non mi sembra, ma nel caso in cui sembra così, non volevo! Io ho solo espresso un mio parere anche se articolato male, la cosa del mc donald era uno sfottò e la cosa dei wurstel è vera! In alcuni wurstel si sentono tipo dei sassolini e non sono l’unica a dirlo! Ormai è tutto surgelato e sono d’accordo, quello che intendevo dire io è che se possiamo, EVITIAMO almeno di mangiare quelle scatoline con la pasta già pronta (chissà da quanto) ed è solo da riscaldare al microonde! Mi è stato criticato anche per i sughi già pronti di cui ho parlato solo per dire che se proprio una persona non ha tempo, si compra il sugo, ma almeno la pasta ce la mettiamo noi, almeno non è quella pasta miracolosa che da cruda diventa cotta con 35 sec di microonde. Ma sicuramente è mio il problema perché non mi so esprimere, ma almeno se uno deve commentare, ci mettesse un po’ di cuore. Se pensi “mi fai pena” è meglio scrivere “cry sto video non mi è piaciuto tanto, la prossima volta lavoraci meglio” (come alcune ragazze hanno fatto). Ho sicuramente apprezzato i commenti di questo genere e mi sono sentita il cuore infranto a leggere a ripetizione cattiverie senza nessuno scopo. Inutili più che altro. Per non parlare del giveaway, dopo nemmeno 24 ore che era stato chiuso sono stata chiamata “disonesta” perché faccio giveaway solo per soldi (ma quando mai) che non sono tempestiva nel comunicare la vincitrice, quindi che lei avrebbe aspettato il verdetto dell’estrazione e poi si sarebbe cancellata, poi, per confermare la strategia acchiappasoldi con i giveaway mi ha detto che sono stata una monarchica assoluta per le prime regole del giveaway e che poi ho prontamente cambiato in modo che più gente potesse cliccare sul video e guadagnare di più. Una pazza permettetemelo! S’è fatta i castelli in aria su un mio ipotetico stipendio milionario da youtube. Poi fosse passato un mese che ancora non avevo estratto la vincitrice avrà avuto pure le sue ragioni, ma 24 ore!! Cavolo ma anche io ho una vita chiuso il browser e spenta la videocamera! Immagino se fosse stata lei la vincitrice…sicuramente avrebbe voluto che mi presentassi sotto casa sua insieme a una corte di giullari e i premi del giveaway su un cuscino rosso, appena aperta la porta mi sarei dovuta togliere il cappello dalle lunghe piume, inchinarmi con le mie scarpe a punta col campanellino e porgere le mie più sentite congratulazioni per essere estratta a sorte dal sito random.org

Comunque sia… ho dato di nuovo troppo spazio a questa storia che sta stancando me, figuriamoci voi.

Sono rimasta colpita e impressionata per il vostro calore. Siete splendide!

Come ho scritto stamattina su facebook, nell’ultima settimana ho ricevuto due pacchi. Il primo è di nevemakeup, avevo fatto la richiesta di provare i prodotti 3 o 4 mesi fa, non mi hanno mai calcolata, ADESSO mi hanno mandato questo astuccio con delle nuove matite. Il secondo pacco mi è stato mandato dalla venditrice ebay a cui mi ero rivolta per comprare il mio kit per ricostruzione unghie a natale, c’era stato un piccolo problema con la tagliatip che era un po’ difettosa e i due barattolini di colla, l’ho ricontattata e mi ha mandato un altro pacco in sostituzione delle cose difettose, ma con una marea di roba in più. Quindi ho deciso che farò delle review qui sul blog o su youtube, non lo so devo ancora decidere e vedere quando ho tempo. Vi tranquillizzo subito che i prodotti di ricostruzione unghie li sto facendo provare a una mia amica esperta di unghie in modo da darmi un parere non errato e non dirvi baggianate visto che io ho iniziato a farmele da sola da un paio di mesi.

Sicuramente ve lo starete chiedendo “ma quindi per ricevere prodotti gratis dalle case cosmetiche bisogna contattarli noi, non sono loro a contattare te solo perché sei gajarda e fai video su youtube” esatto! Io ho voluto fare una prova, perché mi sono sempre chiesta come cavolo fanno ste case cosmetiche a mandare sti prodotti alle tizie e perché! Sono andata su un sito a caso di cui non ho mai provato niente e ho pensato a nevecosmetics ed effettivamente c’è la richiesta nel form per farsi mandare prodotti gratis, però bisogna spiegare perché e in che modo puoi fargli pubblicità a loro volta. Ovviamente nessuno da niente per niente no? Ora vi prego non scateniamo un putiferio su questa cosa, facile anche che qualcuno riceva regali da case cosmetiche così a buffo senza richiedere niente a nessuno, non lo so e non mi interessa.

Vabbè va io vado a giocare un po’ con la neve (che incanto!)

A presto, baci.

Cris

sabato 14 gennaio 2012

Directly from HRC Rome =)

Uoppppaaaaa

Come state? Sto scrivendo direttamente dal lavoro, in versione borghese ovvero senza divisa e mi trovo proprio nell’aerea del ristorante perché è l’unica zona dove prende il wifii. oggi ho l’orario spezzato ovvero lavoro 3 ore, poi ho 3 ore di pausa e di nuovo 5 ore. Praticamente mi parte tutta la giornata e tutto ciò ovviamente è snervante però come al solito… è il lavoro e ce lo facciamo andare bene =)

Ho iniziato a lavorare (si era capito) da una settimana e mi piace molto, forse l’ambiente è ancora meglio di quello di Londra anche perché qui l’ambiente è unico e non si avverte nessuna competizione rispetto all’altro Hard Rock in cui ho lavorato.

Molti di voi mi chiedono quale è il mio ruolo. Non faccio né la cameriera e nemmeno la commessa come a Londra, bensì la hostess, ovvero l’accoglienza al cliente appena entra, accompagnarla al tavolo, rispondere al telefono e risolvere i primi ed eventuali problemi. Un ruolo che credevo facile sinceramente anche perché uno pensa che quelle dell’host sono li a non fare niente e ad attendere SOLO i clienti… e invece no! La politica dell’hard rock è che devi prestare attenzione a tutti i clienti, anche se c’è fila e creare almeno un contatto visivo con il cliente appena entrato, tanto per fargli capire che “siamo a conoscenza della sua entrata e che lo serviremo in pochissimi minuti”, gestisci il telefono, controlla i bagni e soprattutto bisogna saper organizzare al meglio le liste di attesa. La gente per mangiare qui farebbe carte false, anzi, venderebbe i propri figli ahhhahaha

Anche ora prendendomi un minuto per osservarmi intorno, staccando gli occhi dal pc e vedendo la gente entrare, noto che la maggior parte di essi entrando si guardano intorno come se fossero nella fabbrica di cioccolata di Willy Wonka. L’ambiente è ovviamente suggestivo, ma mi chiedo se quei ragazzi di 15 anni, guardando la giacca di Jimi Hendrix sappiano veramente chi sia e cosa abbia fatto oppure se sia solo una cosa tanto per dire “oh che fico, ho visto la giacca di quello solo perché l’ho sentito nominare ogni tanto da qualcuno. Dubbi la quale non avrò mai certezze. Ma forse è meglio così.

Mi piacerebbe tanto fare ciò che non ho potuto fare a Londra, ovvero raccontarvi dei stranissimi tizi che entrano qui, non per sfotterli ma solo perché magari è accaduto qualcosa di divertente e farne una sorta di raccolta.

Per esempio ieri una signora voleva PER FORZA entrare dentro il ristorante con un labrador bellissimo ma grande! Noi gli abbiamo spiegato che i cani non sono ammessi dato che è un ristorante e lei ha esordito dicendo che voleva per forza parlare con il manager perché lei è un avvocato, che conosce la legge e che i cani sono ammessi nei ristoranti basta che siano lontani dalla zona prossima alla cucina. Gli abbiamo fatto presente che i tavoli sono molto vicini tra di loro e che un cane di grande taglia avrebbe potuto infastidire qualcuno mentre mangiava. Non ha voluto sentire ragioni, sopratutto perché un’altra volta lei era venuta a mangiare col cane e le avevano aperto il gazebo all’esterno che solitamente rimane chiuso nel periodo invernale e si apre solo in rarissimi casi. Ovviamente l’avvocatessa si è fatta aprire il gazebo e ha fatto storie sul piatto che le era stato portato dicendo che non era ciò che lei aveva ordinato. Insomma, la classica stronza del giorno.

Oggi invece è entrato un signore un po’ grande di età, chiedendo di parlare con il capo. Il nostro lavoro all’entrata è capire cosa vuole un cliente e cercare di risolvere noi qualsiasi problema, cercando di evitare di chiamare il capo inutilmente. Questo ha esordito dicendo che era un attore, da una valigetta comincia a tirare fuori ritagli di giornale dove c’era lui a teatro, dove gli sono stati riconosciuti dei premi ecc.. noi sbigottite gli abbiamo gentilmente fatto chiaro che noi siamo un bar/ristorante/negozio quindi la presenza di un attore era praticamente inutile. Lui si arrabbia assai dicendo che dovevamo farlo finire di parlare perché lui è anche un cuoco! Ok, ma a noi onestamente, che ce ne poteva fregare che è stato un attore? Si è messo a compilare il curriculum e il signore è del ’42! Eh vabbè.. chissà se lo rivedrò mai qua dentro, magari potrebbe mettersi sul piano di lavoro a recitare qualche pezzo… gia me lo immagino. Che tizi!

Cavolo ho dei premi che mi sono finalmente arrivati la settimana scorsa per fare un giveaway, ma non ho tempo di fare il video! Lunedì sono di riposo e farò di tutto per farlo.

Ragazzi non ho molte altre news, ho approfittato di queste ore a disposizione per scrivervi, una volta a settimana mi toccherà l’orario simile, quindi ogni volta mi porterò il pc per potervi aggiornare qui sul blog… vi mando un abbraccio, ci aggiorniamo presto!